Il progetto

Studiare per la vita

Come si impara davvero, e perché.

In arrivo

Un libro gratuito su come si studia, e su perché dopo l’esame si finisce per dimenticare quasi tutto. Non deve andare così.

Copertina di «Studiare per la vita»: il titolo in caratteri chiari su fondo bordeaux, con una spirale aurea

La domanda

A che cosa serve studiare, se poi si dimentica quasi tutto?

Chiunque sia passato per la scuola conosce la sensazione di aver superato un esame e, poche settimane dopo, di non ricordarne quasi nulla. Dimenticare fa parte di come funziona la memoria. Ma dimenticare quasi tutto, e così in fretta, non è un destino: è la conseguenza di come si studia. E il modo di studiare si può cambiare.

Il metodo

La buona notizia: il modo giusto si conosce.

Negli ultimi decenni la ricerca sull’apprendimento ha chiarito, con centinaia di esperimenti in laboratorio e in aula, che cosa fa ricordare a lungo e che cosa no. Molto lo avevano intuito i maestri antichi: Aristotele, Quintiliano, Seneca. La scienza di oggi ha messo alla prova quelle intuizioni, ha scartato ciò che non reggeva e ha aggiunto ciò che gli antichi non potevano sapere.

Il problema è che questo sapere arriva poco a chi studia. Resta nelle riviste scientifiche, quasi tutte in inglese; e nelle scuole e nelle università, salvo eccezioni, nessuno insegna come si studia. Il libro raccoglie in italiano ciò che la ricerca ha chiarito, con le sue fonti e senza trucchi, e lo traduce in pratiche quotidiane alla portata di chiunque.

Il metodo in sei verbi

  1. Richiamare

    Chiudi il libro e rispondi: ricordare è il modo più potente di studiare.

  2. Distanziare

    Riprendere a intervalli crescenti batte studiare tutto la sera prima.

  3. Mescolare

    Alternare tipi di problemi ed esempi insegna a distinguerli.

  4. Capire

    Chiederti perché, collegare a ciò che sai, sbagliare e correggere subito.

  5. Spiegare

    Spiegare a qualcuno, senza appunti, è un modo di imparare.

  6. Riposare

    Il sonno prima di tutto; poi il movimento, le pause vere e l’attenzione protetta.

Il libro

Sei parti, dal perché al come.

Ventisei capitoli, un congedo e tre appendici. Le parti vanno dal perché al come, e da chi studia a chi insegna.

  1. Perché si studia capitoli 1–3

    Che cosa resta dopo gli esami, come si studia oggi all’università, perché vale la pena sapere qualcosa nell’epoca di Internet e dell’intelligenza artificiale.

  2. Come funziona la memoria capitoli 4–7

    Dall’arte della memoria degli antichi alla scienza di oggi, e le illusioni che ci fanno credere di sapere.

  3. Il metodo capitoli 8–14

    Il cuore del libro: richiamare, distanziare, alternare, capire, usare immagini e parole, insegnare per imparare; e, alla fine, tutto insieme in una settimana di studio reale.

  4. Le condizioni dell’apprendimento capitoli 15–18

    Il sonno e il corpo, l’attenzione, l’intelligenza artificiale, la motivazione.

  5. Studiare all’università capitoli 19–22

    Il passaggio dalla scuola, il semestre e gli esami, lo studio delle singole discipline, gli studenti con DSA e altri bisogni speciali.

  6. Per chi insegna all’università capitoli 23–26

    La lezione, la valutazione, i miti sull’apprendimento, la formazione di chi insegnerà. Si può leggere anche da sola.

Chiudono il libro un congedo, con i dodici principi del metodo e un’ultima prova sull’intero libro, e tre appendici: una proposta di indagine su come studiano gli studenti italiani, le schede pratiche da tenere sul tavolo o da fotocopiare, un glossario dei termini tecnici.

A chi è rivolto

Due lettori, un solo libro.

Il libro è scritto per il pubblico italofono e, in questa prima fase, per l’università.

  • Chi studia

    Dalla matricola al laureando, e chi continua dopo la laurea: un dottorato, un concorso, il proprio lavoro.

  • Chi insegna all’università

    Docenti, ricercatori, docenti a contratto: a loro è dedicata un’intera parte del libro.

  • Chi forma gli insegnanti

    All’università si formano gli insegnanti di domani: è da lì che il libro vuole arrivare, più avanti, alle scuole.

Chi è ancora alle superiori, e soprattutto chi si prepara alla maturità, troverà comunque il metodo intero e un capitolo sul passaggio dalla scuola all’università.

Com’è fatto

Senza giri di parole.

  • Fondato sulle prove

    Ogni affermazione poggia su studi citati. Il testo distingue ciò che è solido, ciò che è soltanto promettente e ciò che è falso, anche quando è molto diffuso.

  • Contro i miti

    Stili di apprendimento, lettura veloce e altri luoghi comuni: perché sono falsi, e come riconoscere un metodo da quattro soldi.

  • Applica a sé il metodo

    Domande a libro chiuso, riprese dei capitoli precedenti, riquadri pratici ed esercizi: chi legge studia il metodo usandolo.

  • Con i classici

    Ogni capitolo si apre con un’epigrafe nella lingua originale, da Platone a Seneca, controllata sulle fonti.

  • Gratuito e libero

    PDF gratuito, con licenza Creative Commons BY-NC-SA 4.0: si può copiare, stampare, adattare e tradurre, citando la fonte e senza scopo di lucro. L’edizione cartacea, a prezzo contenuto, solo su Amazon.

Chi l’ha scritto

Il progetto è mio. La ricerca e la stesura sono state fatte quasi per intero da Claude, un’intelligenza artificiale di Anthropic, sotto la mia guida. Ho riletto, corretto e approvato ogni capitolo e ne porto la responsabilità, errori compresi. Lo dico anche nella Prefazione, perché lo devo a chi legge.

Un assaggio

Leggi la Prefazione.

Cinque pagine: da quale domanda nasce il libro, a chi si rivolge, come è stato preparato e che cosa non è.

PDF · 5 pagine · bozza

Leggi la Prefazione (PDF)

È una bozza: il testo può ancora cambiare prima della stampa. Licenza Creative Commons BY-NC-SA 4.0.

Coming soon

Il libro e il progetto sono in arrivo.

Lo sto rileggendo e studiando prima di metterlo online. Quando sarà pronto, lo troverai qui. Se vuoi dirmi qualcosa nel frattempo, scrivi a [email protected].

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